CONFINDUSTRIA - Varese: produzione industriale all’insegna della stabilità - Luglio 2010.
L’indagine congiunturale dell’Ufficio Studi dell’Unione degli Industriali della Provincia di Varese sul II trimestre 2010: il 52% delle imprese ha registrato livelli produttivi in linea con i tre mesi precedenti. Torna a crescere l’export provinciale: +2,3%. Le previsioni degli imprenditori per i prossimi mesi rimangono, però, incerte.
A livello varesino i dati dell’indagine congiunturale relativa al secondo trimestre 2010 mostrano un consolidamento e una stabilizzazione dell’economia provinciale rispetto allo scorso trimestre, mentre il confronto con i risultati dell’anno prima, punto di minimo della crisi, mette in luce un miglioramento ed una moderata ripresa. È questo il quadro generale che emerge dalla rilevazione dell’Ufficio Studi dell’Unione degli Industriali della Provincia di Varese. Il campione delle imprese del territorio analizzato sembra quindi avviato verso una lenta stabilizzazione, anche se le perdite subite non sono ancora state recuperate. Inoltre, le tensioni sul lato dell’accesso al credito potrebbero rallentare la ripresa: crescono infatti le segnalazioni di tensioni finanziarie ed i timori di un’ulteriore stretta creditizia in vista anche di “Basilea 3”.
Sotto il profilo produttivo nel secondo trimestre del 2010 si è assistito ad una stabilizzazione dei livelli produttivi sui valori dell’ultima rilevazione: è cresciuta, ed è predominante, la percentuale di imprese intervistate che hanno registrato una continuità rispetto ai primi tre mesi dell’anno (52%), a fronte del 27% che ha visto un miglioramento e del 21% che ha segnalato un peggioramento.
Le aspettative per il prossimo trimestre, invece, risentono dei livelli di rischio ancora presenti sui mercati. E’ presumibile che la ripresa non avvenga secondo un percorso lineare di continua crescita, ma che a momenti di recupero si alternino fasi meno dinamiche di rallentamento. Il 66% delle imprese varesine intervistate prevede un mantenimento degli attuali livelli produttivi, ma il 21% teme un peggioramento e il 13% pensa che ci sarà un incremento nella produzione.
Per quanto riguarda il mercato del lavoro, l’occupazione risente degli effetti di lungo periodo della crisi e dell’eccesso di produttività creato dal crollo di consumi ed investimenti. La cassa integrazione ordinaria ha attenuato l’effetto diretto sui livelli occupazionali e negli ultimi mesi, con il finire delle settimane consentite, si è assistito al passaggio alla cassa integrazione straordinaria, in crescita nel primo semestre del 2010. Le ore autorizzate di cassa integrazione ordinaria, pur mantenendosi ancora al di sopra dei livelli pre-crisi, si sono invece ridotte. Nel secondo trimestre del 2010 sono state autorizzate circa 5.198.00 ore di Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria, in riduzione sia rispetto ai primi tre mesi dell’anno (-27,5%) che rispetto allo stesso periodo del 2009 (-40,1%).
Sul fronte del commercio estero i dati più aggiornati sono riferiti al primo trimestre del 2010. Periodo durante il quale le esportazioni del Varesotto hanno fatto segnare una variazione positiva dopo le perdite subite nei mesi precedenti. L’export provinciale ha raggiunto il valore di 1.910 milioni di euro, in aumento del 2,3% rispetto ai primi tre mesi del 2009. L’import, invece, ha registrato una contrazione rispetto al primo trimestre dello scorso anno (-1,8%) ed ha raggiunto quota 1.217 milioni di euro. Queste dinamiche nei flussi commerciali hanno fatto sì che il saldo commerciale varesino continui a mantenersi positivo (+693 milioni di euro) ed in crescita rispetto allo stesso periodo del 2009 (+10,3%).
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